Castagne: proprietà e limitazioni

Ci sono quattro principali specie di castagne che vengono coltivate in tutto il mondo: la Castanea sativa in Europa, quella dentata in Nord America, la mollissima della Cina e la Castanea crenata proveniente dal Giappone. Gli Stati Uniti sono i principali importatori di castagne dell’Unione Europea.

In Italia la concentrazione maggiore di coltivazione di castagneti è sparsa un po’ in tutto il territorio nazionale: Toscana, Sicilia, Campania, Piemonte e Lazio.
Dopo che il cancro alla corteccia ha colpito un gran numero di castagneti italiani, la produzione nel territorio si è ridotta drasticamente. Tuttavia, negli ultimi anni si è constatato che il cancro dei castagneti è ormai in fase di regresso, facendo crescere a piccoli passi le quotazioni sul mercato.

Solo l’anno scorso, la Coldiretti ha segnalato la caduta al minimo storico del raccolto di castagne italiane. Lo scarso raccolto del 2014 non è dovuto solo alle sfaforevoli condizioni climatiche, ma anche al parassita arrivato dalla Cina che ha attacato i nostri castagneti, il “Cinipide galligeno del castagno”.

A segnalare la ripresa del tipico frutto autunnale è la stessa Coldiretti. Qualche giorno fa una sua indagine ha registrato un aumento del 20% nella raccolta di castagne Made in Italy.

In Italia, fino agli anni 50, in molte zone di montagna la costagna era la base del sostentamento della popolazione.

Castagne: Proprietà e benefici.

Castagne 1

1. Le castagne, a differenza di altre noci, hanno un contenuto calorico più basso, sono una fonte ricca di minerali, vitamine e fitonutrienti.

2. Questo frutto autunnale è principalmente fatto di amido, mentre i semi e le altre noci, hanno più grassi e proteine. L’amido presente nelle castagne, il therfore, è paragonabile a quello di altri alimenti come la patata dolce (o Americana), il mais, la patata ecc., ricco non solo di vitamine e minerali, ma anche di alcune proteine di qualità come quelle presenti nei cereali.

3. Le castagne sono una buona fonte di fibra alimentare: 100 g possono fornire 8,1 g di fibra. L’assunzione di fibra aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, limitando l’assorbimento del colesterolo in eccesso nell’intestino.

4. Il profilo nutrizionale della castagna è molto diverso da quello delle altre noci. La prima è un’eccezionale fonte di vitamina C: 100 g ne fornisce circa 43 mg. La vitamina C, oltre ad essere un potente antiossidante che aiuta a prevenire la comparsa dei radicali liberi; è indispensabile anche per la salute dei denti, delle ossa e dei vasi sanguigni.

5. Le castagne sono ricche di folati. L’acido folico è necessario per la formazione dei globuli rossi e la sintesi del DNA.

6. Come le altre noci, anche le castagne sono una buona fonte di grassi monoinsaturi come l’acido oleico e gli acidi palmitoleico. Gli studi suggeriscono che questi tipi di grassi, oltre a prevenire i danni del colesterolo cattivo, possono aiutare anche a prevenire gli ictus.

7. Questo frutto autunnale è un’ottima fonte di eccellenti minerali come ferro, magnesio, calcio, potassio, fosforo e zinco. Il potassio in particolare, aiuta a tenere sotto controllo l’azione ipertensiva del sodio, abbassa la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. Il ferro aiuta a prevenire l’anemia microcitica. Mentre il magnesio e il fosforo sono componenti essenziali per il metabolismo osseo.

8. Infine, le castagne contengono molti importanti gruppi di vitamine appartenenti al gruppo B: 100 g contengono un 11% di niacina, un 29% di piridossina (vitamina B-6), 100% di tiamina e il 12% di riboflavina.

Tutte le noci, comprese le castagne, sono prive di glutine.

Limitazioni e controindicazioni delle castagne

castagne 2

L’alto contenuto di amido presente nelle castagne le rendono difficili da digerire. Per chi ha problemi di colite, malattie al fegato, diabete o areofagia, la castagna è tra gli alimenti da eliminare. Se si sta seguendo una dieta ipoglicemica, si sconsiglia il consumo di castagne cotte. La cottura delle castagne non elimina solo molte delle proprietà nutritive, ma trasforma gli amidi in zuccheri semplici.

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