Alluminio di potassio! Scienziati in disaccordo

  • Alluminio  di potassio. Scienziati in disaccorso

Da anni l’argomento sulle reali controindicazioni dell’alluminio di potassio – KAI(SO4)2- infiamma le discussioni degli scienziati in tutto il globo. Ad oggi la risposta non è definitiva. Ma procediamo con ordine. L’alluminio di potassio, o allume di Rocca, si trova in natura e ha svariati modi di utilizzo.

– Viene usato per fissare il colore su tessuti come la seta e la lana, sostituendo efficacemente i coloranti tossici.
– Aiuta ad assorbire gli odori nel frigorifero.
– Grazie alle sue proprietà astringenti e emostatiche, cicatrizza velocemente i piccoli tagli (come quelli da rasoio), aiuta a tamponare il sanguinamento nasale e emorroidale.
– Accelera la guarigione dell’herpes labiale.
– Essendo un antibatterico anallergico con capacità astringenti può essere usato come antitraspirante naturale, limitando la sudorazione e il cattivo odore.

L’aspetto che più ci interessa è il suo utilizzo in campo cosmetico. Molti lo sostituiscono al deodorante tradizionale, non  solo perché è naturale e non contiene sostanze chimiche, ma soprattutto perché combatte la causa del cattivo odore, che non è il sudore in sé, ma la sua capacità di creare l’ambiente adatto per la produzione dei batteri, vera causa del cattivo odore.

A mettere in disaccordo gli scienziati sull’alluminio di potassio è la sua presunta tossicità; alcuni parlano di vera e propria sostanza cancerogena, anche se ad oggi non ci sono dati scientifici certi per classificarla tale. Tra le controindicazioni più comprovate ci sono i disturbi gastrointestinale che si manifestano dopo l’ingerimento. Ad oggi nessun dato scientifico rilevante lega l’alluminio ad altre patologie come il morbo di Alzheimer o il cancro al seno.

Eppure molti studiosi ne sono convinti da decenni, tra questi il dottore statunitense Joseph M. Mercola, guru del web ed esperto di medicina naturale, il quale consiglia di limitare il più possibile l’esposizione all’alluminio di potassio. Approfondiamo meglio la sua posizione.

L’alluminio di potassio è ampiamente riconosciuto come una neurotossina, che è stata trovata, in maggiore concentrazione, nel cervello delle persone affette da Alzheimer. Purtroppo, se si usano antitraspiranti o alcuni deodoranti, si hanno più probabilità di esporsi all’alluminio. Secondo gli studi del dottore, dopo una singola applicazione ascellare, circa lo 0,012%  dell’alluminio presente verrebbe assorbito dalla pelle. Moltiplicate questo risultato per una o due volte al giorno per tutta la vita, e si può avere una massiccia esposizione all’alluminio.

L’alluminio di potassio, in purezza, o aggiunto ad altre sostanze chimiche, ha lo scopo di occludere i pori impedendo al corpo di espellere le tossine tramite il sudore, che lasciate circolare liberamente nell’organismo provocano una serie di preoccupanti controindicazioni.

Non stupisce che in alcuni casi il prezzo maggiore venga pagato dal cervello. Il dottore statunitense cita il caso del 1988, quando un camionista ha accidentalmente versato 20 tonnellate di solfato di alluminio in una vasca contenente acqua potabile nella città di Camelford. Circa 20.000 persone sono state esposte alla sostanza per diverse settimane, e successivamente si sono rilevati molti casi di Alzheimer precoce, tutti i pazienti presentavano alti livelli di alluminio nei tessuti.

Il metallo è stato anche collegato al cancro al seno. In uno studio del 2007, pubblicato sul  Journal of Inorganic Biochemistry, i ricercatori hanno testato i campioni di 17 donne con cancro al seno che avevano subito la mastectomia. Le donne che hanno utilizzato gli antitraspiranti avevano depositi di alluminio nel tessuto mammario esterno. Le concentrazioni di alluminio erano più elevate nei tessuti vicino alle ascelle e non nella parte centrale del seno.

Anche i deodoranti presentano alluminio di potassio, unito ad altre sostanze chimiche chiamate parabeni, e anch’essi sembrerebbero legati al cancro al seno.

Apparentemente “sicuri” sembrerebbero i cristalli di potassio, che vengono usati da coloro che vogliono evitare sia l’alluminio che i parabeni. Tuttavia, avverte il dottor Mercola, anche se molti cristalli di potassio sostengono di essere privi di alluminio, si riferiscono in realtà al cloridrato di alluminio, cloruro di alluminio o zirconio di alluminio.

Il cristallo è un composto diverso, noto come allume di potassio o di ammonio, e sembrerebbe meno dannoso in quanto si presenta come sale minerale naturale costituito da molecole troppo grandi per essere assorbite dalla pelle. I cristalli formano uno strato protettivo sulla pelle che inibisce la crescita dei batteri che causano cattivo odore, e vengono consigliati da molti centri che trattano il cancro.

Questa  del cristallo sembra essere sicuramente una scelta migliore rispetto a quella degli antitraspiranti o deodoranti tradizionali, ma non è completamente privo di alluminio.  Il dottore statunitense sconsiglia entrambi, optando per il semplice bicarbonato usato a mo’ di talco. Metodo che egli stesso dice di usare da più di 25 anni.

Per quanto mi riguarda sto utilizzando da circa due mesi un Cristallo di Potassio senza cloridrato di alluminio, distribuito da aromaroma. Non blocca completamente il sudore e non riscontro odori sgradevoli. Tuttavia, per precauzione, almeno fino a quando gli scienziati non si metteranno d’accordo, evito di metterlo quando non serve. Visto che non soffro di sudorazione eccessiva, non lo uso se devo stare in casa. Se invece passo tutto il giorno fuori, evito di usarlo la notte. In questo modo lascio la pelle libera di respirare per parecchie ore al giorno. Un piccolo compromesso per stare più tranquilli .

 

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